CORE ROUTINES OF DEEP NATURE CONNECTION
"Viaggiando, ho conosciuto molte persone che appartenevano a popolazioni indigene e autoctone, in diverse parti del mondo, e ho visto molti di quegli stessi fili culturali che ho ricevuto da bambino, fili che erano ancora vivi e vegeti nelle loro consuetudini. E ne ho trovati anche molti altri che non ho ricevuto crescendo. Sono stato testimone e ho sentito profondamente la ricchezza della cultura quando è “connessa”, e di ciò che poteva fare per il benessere di coloro che ne facevano parte o che ne venivano anche solo toccati, come i visitatori di passaggio come me. Ho cercato di raccogliere queste consuetudini, di metterle insieme, creando un programma per i giovani che potesse fare da contenitore, in cui adattare alcuni di questi elementi culturali universali che favoriscono la connessione, inseriti nell’esplorazione e nell’apprendimento del mondo naturale, il selvatico che ci circonda e che è dentro di noi. Con l’anziano Ingwe, nel 1983, abbiamo fondato un primo progetto per i giovani e abbiamo ottenuto risultati immediati e potenti nel connettere profondamente tutti a se stessi, alla natura e alle altre persone che condividevano quel viaggio. Continuo a farlo ancora oggi."
Jon Young, dalla prefazione di Oudoor Education, Pedagogia della Selva e del Selvatico.
L'incontro con Ingwe chiarisce definitivamente l'intuizione di Jon Young: esiste un filo che collega tutte le pratiche delle culture connesse alla natura, che hanno come denominatore comune una certa attitudine e predisposizione interiore verso il luogo, se stessi e la comunità di appartenenza. Nelle culture native, queste pratiche garantiscono la continuità della connessione profonda con il luogo, con se stessi e con gli altri.
Seguendo questo filo, Jon e Ingwe scelgono 13 pratiche che valutano più adatte alle persone "moderne".
Le battezzano core routines of deep nature connection, consuetudini chiave di connessione profonda con la natura: si tratta di un corredo di pratiche che ci fanno stare in natura risvegliando e accrescendo la consapevolezza che siamo noi stessi natura, riportandoci a vivere pienamente, coi sensi e con l'istinto, nell'integrità del nostro essere. Esse riattivano il nostro potenziale nonché la coscienza ecologica dell'essere parte del sistema vivente.
- Sit spot
- Storia del giorno
- Espandere i sensi
- Riconoscere e seguire le tracce
- Imitare gli altri viventi
- Linguaggio degli uccelli
- Mappare
- Consultare le guide
- Diario
- Occhio interiore
- Vita primitiva in natura
- Girovagare
- Gratitudine
[ Puoi leggere e approfondire le core routines, sul libro che descrive la PEDAGOGIA DELLA SELVA E DEL SELVATICO ]
LE PRATICHE DI CONNESSIONE SONO TECNICHE DI SURVIVAL?
No. Non si tratta di pratiche di sopravvivenza per cavarsela in natura, sebbene te ne diano le competenze. La differenza con il survival è l'attitudine della consapevolezza del selvatico: essa conduce costantemente dal fuori al dentro, dal dentro al fuori. Mentre segui le tracce di un mammifero nel bosco, ad esempio, stai seguendo le tracce di te al tuo interno. Quando accendi un fuoco senza fiammiferi, stai contattando il tuo fuoco interiore.
COME SI PRATICANO?
Immergendosi nella natura selvatica, risvegliando gradualmente la presenza, le percezioni, la consapevolezza, attraverso l'accompagnamento del